La Valle Agordina

Provincia di Belluno - Regione del Veneto

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Vivere

Informazioni varie

Il nome del paese rende l'idea: una valle, anzi, un'ampia valle chiusa a settentrione dai giogo Norico della Catena del San Sebastiano, protetta a levante dal Monte Vallaraz e dal Monte Zèlo, a ponente si alzano dolci declivi collinari un tempo prativi ed ora coperti da boschi di latifoglie e conifere all'interno dei quali trovano posto piccole radure. A sud la valle è ampia ed aperta e lascia libero lo scorrere dello sguardo sul Monte Agner e sul colle del Poi ai piedi del quale, nella Valle Imperina trova posto l'ex sito minerario ora in fase di recupero per scopi turistico-culturali.

Il paese di La Valle Agordina , inserito nella Ladinia Bellunese, giace, contornato da praterie e diviso in piccoli nuclei rurali (le antiche Vile), su un falsopiano alluvionale prodotto dal parziale disfacimento postglaciale delle Cime di San Sebastiano. Le caratteristiche orografiche di questa valle glaciale a parziale riempimento alluvionale la rendono particolarmente idonea per ospitare una elevata biodiversità particolarmente apprezzata dagli escursionisti che percorrono le strade forestali ed i sentieri.

Sulle pendici settentrionali del Monte Zèlo e del Monte Vallaraz trovano posto imponenti boschi di conifere conosciuti per il loro legno pregiato già cinque secoli or sono quando si trovarono al centro di accese dispute tra le Miniere di Valle Imperina e la Regola de la Val per il loro utilizzo. Il bosco più rinomato era la Viza di Balanzòla. Attraverso questi boschi sale la strada che porta a Malga Foca, struttura per l'alpeggio del bestiame ora dimessa, ma in via di recupero come punto d'appoggio per gli escursionisti. Questa zona è attraversata da un reticolo di mulattiere militari costituenti un tratto della Linea Gialla o linea di estrema resistenza della Grande Guerra ( 42 Km circa di sviluppo nel solo territorio di La Valle ), partono dalla Valle del Cordevole per raggiungere Forcella Moschesin per poi proseguire verso il Monte Rite sul quale si trova il Museo della Montagna di Messner. Solo nel territorio di La Valle Agordina sono state finora censite 102 gallerie costruite nel corso della Grande Guerra 1915-1918 e durante l'ultima fase della Seconda Guerra Mondiale. Un paradiso per appassionati e per gli escursionisti.

Il Comune di La Valle Agordina è uno dei comuni del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi il quale interessa il territorio del comune includendo nei suoi confini il massiccio del Talvena (zona di riserva integrale), le Cime di Zità ed i Pezedei, raggiungendo con il confine Forcella Moschesin sulla quale trovano anche posto i ruderi di un fortino della Grande Guerra. La forcella è anche attraversata dall'Alta Via n° 1 che collega quest'area con il Passo Duràn ed in un prossimo futuro sarà interessata anche dal collegamento Monte Rite – Valle Imperina lungo le vie militari della Grande Guerra. Oltre ai numerosi percorsi fruibili in mountain bike o a cavallo, oltre ai lunghi treking sulle mulattiere militari o sull'Alta Via, oltre alle tranquille passeggiate in paese attraverso le antiche Vìle o frazioni scoprendo la storia del paese, il soggiorno a La Valle Agordina offre al turista la comodità di una piscina pubblica di nuova costruzione distante 2 Km dal centro paese direttamente collegata ad un palasport ed in prossimità di campi di tennis. Vicino alla Vìla di Conaggia è stato recentemente completato un complesso sportivo con pista per lo sci di fondo e campo di calcio. Durante l'inverso, gli appassionati di sci alpinismo hanno la possibilità, da qui, di intraprendere la salita verso Malga Foca lungo un tracciato di elevato valore paesaggistico ed ambientale.

Altre informazioni turistiche ed elenco delle manifestazioni al sito della Pro Loco di La Valle Agordina: www.prolocolavalle.com