Lentiai

Provincia di Belluno - Regione del Veneto

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Vivere

COMUNE DI LENTIAI

Provincia di Belluno

REGOLAMENTO

COMUNALE

DI POLIZIA RURALE

Approvato con deliberazione C.C. n. 117 del 06.11.1997

Emanato dal Sindaco il 10.12.1997

Entrato in vigore il 27.12.1997


TITOLO I

Norme di carattere generale

ART. 1 - servizio di polizia rurale

Il servizio di polizia rurale ha lo scopo di assicurare, nel territorio del Comune, il rispetto e l’osservanza delle disposizioni di legge e regolamentari emanate a tutela dei pubblici interessi nel campo agro-silvo-pastorale, delle acque pubbliche e della vita sociale in genere.

ART. 2 - direzione e svolgimento del servizio

Il servizio di polizia rurale è diretto dal Sindaco e viene svolto dagli agenti municipali e dagli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria di cui all’art. 57 c.p.p., nell’ambito delle rispettive mansioni. Gli interventi di polizia giudiziaria devono essere effettuati nel rispetto delle vigenti disposizioni di procedura penale.

ART. 3 - poteri del sindaco

Oltre ai poteri che gli sono demandati dalle disposizioni dell’art. 38 della Legge 8 giugno 1990 n° 142, in ordine alla tutela della pubblica sicurezza ed a quelli di emettere ordinanze per assicurare il libero transito sulle strade comunali e rurali ai sensi degli artt. 76 e 378 della Legge 20 marzo 1865, n° 2248, all. F), nonchè degli artt. 6 e 7 del T.U. delle norme sulla circolazione stradale, al Sindaco compete di emettere ordinanze nei casi e nelle condizioni stabilite dalle norme del presente Regolamento.

ART. 4 - randagismo

Il presente Regolamento non disciplina il fenomeno del randagismo, che rimane perciò assoggettato alle norme speciali vigenti in materia.

TITOLO II

Norme relative al rispetto dei beni privati e dei beni comunali

ART. 5 - esercizio del diritto di passaggio

E’ proibito entrare o passare abusivamente attraverso i fondi altrui, se destinati a prato o seminativo, anche se incolti e non muniti di recinti e ripari, nel periodo dal 1° maggio al 30 settembre.

Gli aventi diritto al passaggio su fondi altrui, per legge o per servitù legittimamente acquisita o in forza di un permesso temporaneo del proprietario o per consuetudine locale, devono evitare con ogni cura di provocare danni ai raccolti, alle piante ed agli alberi.

ART. 6 - esercizio della caccia e della pesca

L’esercizio della caccia e della pesca sui fondi altrui è regolato dalle leggi speciali vigenti in materia.

ART. 7 - pubblica proprietà

Per i fondi di proprietà comunale, valgono le medesime norme contenute nei precedenti artt. 5 e 6.

ART. 8 - impianti e posteggi

A norma della L.R. 03.07.1984, n. 31 è vietata su tutto il territorio del Comune di Lentiai, la sosta, il parcheggio o il deposito di autocaravans e caravans nonchè l’impianto di tende per un periodo superiore a 48 ore, sia su area pubblica che privata, al di fuori delle aree destinate a tale scopo per le quali siano state rilasciate le prescritte autorizzazioni.

ART. 9 - pascolo sulla proprietà altrui

Il pascolo sui terreni di proprietà altrui, senza il consenso del proprietario del fondo, è vietato in qualsiasi periodo dell’anno.

Fermo restando le disposizioni di cui agli artt. 843 e 925 del Codice Civile il pascolo abusivo senza custodia sui fondi comunali, demaniali o di proprietà privata e lungo le strade è regolato dagli articoli 96 e 97 della legge 24.11.1981, n. 689 che modifica gli artt. 636 e 639/bis del Codice Penale.

Il bestiame al pascolo deve essere guidato e custodito da personale capace ed in numero sufficiente in modo da impedire che venga arrecato danno ai fondi finitimi o molestia ai cittadini.

I pastori delle mandrie o delle greggi in transumanza, devono denunciare all’Ufficio di Polizia Municipale del Comune di Lentiai, almeno due giorni prima, il giorno di passaggio, il fondo presso cui prenderanno dimora, il terreno cui hanno la disponibilità per il pascolo ed il personale che sarà adibito alla sorveglianza. Qualsiasi spostamento dovrà essere denunciato, prima dell’effettuazione, al predetto ufficio.

TITOLO III

Salvaguardia, manutenzione e pulizia delle strade comunali o comunque gravate da servitu’ di uso pubblico

ART. 10 - manifestazioni sportive a carattere temporaneo

Al fine di garantire la salvaguardia delle strade comunali o comunque gravate da servitù di uso pubblico, le manifestazioni sportive competitive e non competitive a carattere temporaneo che si svolgono nel territorio del Comune di Lentiai devono essere preventivamente autorizzate dall’Organo competente.

L’autorizzazione è subordinata al deposito di una cauzione, di entità stabilita dall’Amministrazione in relazione al tipo di manifestazione, che gli organizzatori versano a garanzia del ripristino dello stato dei luoghi come rilevato precedentemente alla manifestazione stessa.

Qualora gli organizzatori non provvedano al ripristino, vi provvederà il Comune incamerando la cauzione con eventuale addebito agli organizzatori di eventuali costi eccedenti l’importo cauzionale.

ART. 11 - integrità delle aree e dei fossi stradali

E’ proibita ogni arbitraria alterazione o modifica, anche temporanea, della massicciata delle strade comunali o comunque gravate da servitù di uso pubblico, dei fossi laterali e delle loro sponde, lo scavo di nuovi fossi, l’imbonimento anche parziale e precario di quelli già esistenti, per qualunque motivo, compreso quello di praticarvi terrapieni e passaggi o gettarvi ponti.

Nè possono essere praticati per qualsiasi motivo sulle predette strade scavi, scoli o chiaviche, senza il permesso e la regolare concessione ottenuta dai competenti organi comunali.

ART. 12 - strascico ed ingombri stradali

Sulle strade comunali o comunque gravate da servitù di uso pubblico è vietato condurre a strascico legnami o materiali di qualunque sorta e dimensione, ancorchè in parte siano sostenuti da ruote, transitarvi con carichi oltremodo pesanti o con mezzi atti a nuocere alla buona conservazione del corpo stradale.

ART. 13 - depositi di materiali

Chiunque necessiti depositare legnami o materiali di altro genere nelle adiacenze di strade comunali o comunque gravate da servitù di uso pubblico, pronti per il carico su automezzi o mezzi in genere, deve chiedere il preventivo permesso all’Organo comunale competente. Ultimati i lavori di trasporto dei legnami o materiali in genere, i concessionari del permesso comunale o, comunque, gli interessati, provvederanno alla completa pulizia degli spazi di deposito, dell’area stradale, delle cunette, etc..

I depositi abusivi, le protrazioni arbitrarie, la non pronta esecuzione di tutto quanto stabilito nel presente articolo, comportano l’obbligo del trasgressore di corrispondere, oltre alla tassa di occupazione di suolo pubblico, anche il risarcimento delle spese sostenute dal Comune per la pulizia degli spazi e delle strade nonchè l’ammenda per la contravvenzione accertata.

ART. 14 - prestazioni di garanzia

A garanzia di quanto prescritto negli artt. 10-11-13 del presente Regolamento di Polizia Rurale, chiunque, ditta o proprietario, dovrà versare, ad autorizzazione ottenuta, un importo cauzionale da £. 100.000.= a £. 10.000.000.= stabilito discrezionalmente dall’Organo comunale competente.

Al termine dei lavori detta cifra sarà restituita previo accertamento da parte degli Uffici Comunali che verificheranno lo stato di conservazione del corpo stradale e faranno eseguire a spese del richiedente eventuali riparazioni che si rendessero necessarie.

ART. 15 - distanza degli alberi e delle siepi dalle strade

E’ vietato piantare alberi e siepi lateralmente alle strade esterne agli abitati, a distanza minore dalle seguenti:

1. per gli alberi e per le siepi (di altezza maggiore a metri uno) metri tre, misurati dal ciglio esterno del fosso o limite stradale;

2. per le siepi (tenute ad una altezza non maggiore di un metro dal terreno) un metro, misurato come sopra.

Tali piantagioni devono essere fatte con tutte le cautele possibili onde evitare danni alle opere stradali ed in modo che non possano essere danneggiate dal trasporto o dallo sgombero delle nevi durante il periodo invernale. Il Comune non risponderà di danni causati per qualsiasi motivo dal transito stradale o dal carico di neve che potrà essere spinto dalle macchine apristrada, causando il ribaltamento delle piante.

E’ fatto comunque obbligo ai proprietari confinanti (Art. 29 Codice della Strada) mantenere siepi ed alberi in modo da non restringere o danneggiare la strada e di tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il confine stradale e che nascondano la segnaletica.

Con ordinanza del Sindaco è stabilito l’abbattimento o la potatura di alberi e/o siepi che rechino danno o limitino l’uso delle strade comunali o rappresentino pericolo per la pubblica incolumità e per le cose.

ART. 16 - lavorazione di terreni prospicienti le strade

I frontisti confinanti con le strade comunali o comunque gravate da servitù di uso pubblico e quelli comunque a monte delle strade medesime faranno in modo che, durante i lavori di aratura, spargitura letame, etc., le stesse siano protette dalla caduta di materiali ingombranti e lordanti.

La pulizia del piano stradale e delle cunette dovrà comunque essere fatta immediatamente.

Eventuali interventi comunali di pulizia del piano stradale saranno addebitati ai trasgressori.

ART. 17 - trasporto e spargimento liquami provenienti da allevamenti zootecnici.

Lo spargimento dei liquami provenienti da allevamenti zootecnici dovrà essere attuato osservando le norme contenute nella D.G.R. 26.06.92 n° 3733 facente parte del Piano di Risanamento delle acque della Regione Veneto. In particolare detto spargimento costituisce pratica agronomica e pertanto deve avvenire nei periodi più idonei a conseguire la migliore fertilizzazione dei terreni, ossia la massima efficacia di assorbimento dei nutrienti.

E’ vietato lo spargimento dei liquami zootecnici sui terreni gelati o saturi d’acqua e nei giorni di Sabato e Domenica e negli altri giorni festivi.

ART. 18 - trasporto e spargimento letame

Il trasporto e lo spargimento del letame potrà essere effettuato durante tutto l’anno ed in qualsiasi ora del giorno per i soli terreni destinati, dal vigente strumento urbanistico, come agricoli.

TITOLO IV

Norme di tutela boschiva e sulla raccolta di prodotti agrari e silvani

ART. 19 - terreni e boschi soggetti a vincolo forestale

In detti terreni, ogni movimento di terra (scavi in genere, depositi di materiali di scavo, ecc.) è subordinato al preventivo rilascio del nulla osta idrogeologico il quale è di competenza del Comune relativamente alle iniziative edilizie e alle infrastrutture ad esse strettamente connesse, del Servizio Forestale di Belluno per tutti gli altri interventi, da chiedersi nei modi e forme prescritte.

ART. 20 - alberi di natale

Le piantine, rami e cimali, destinate ad uso privato o al commercio, provenienti da boschi pubblici o privati, debbono essere accompagnati da speciale contrassegno prescritto dalla Autorità forestale, allo scopo di accertarne la provenienza da tagli e colture legittimi.

ART. 21 - protezione flora spontanea

E’ vietato strappare e scavare radici, rizomi, bulbi e tuberi di piante appartenenti alla flora spontanea.

La raccolta dei funghi è disciplinata da apposita normativa speciale.

ART. 22 - protezione della fauna utile all’agricoltura ed al bosco

Con richiamo alle vigenti leggi sulla caccia e sulla pesca, è vietata la distruzione di nidi di uccelli nonchè di animali insettivori utili all’agricoltura, come uccelli, ricci, rospi, lucertole, salamandre, tritoni gambero, formica rufa, lumaca.

TITOLO V

Norme per la prevenzione di incendi

ART. 23 - protezione delle abitazioni - sfalcio

I proprietari di terreni inerbati siti a distanza inferiore a 200 m. dai centri abitati, sono tenuti a eseguire almeno due sfalci annui così suddivisi:

- primo sfalcio entro il 15 luglio

- secondo sfalcio entro il 30 settembre

Il prodotto dello sfalcio deve essere raccolto e trasportato direttamente nei fienili o imballato e ordinatamente disposto in siti idonei. Il prodotto che risulti inadeguato per l’alimentazione animale sarà utilizzato come lettiera per gli animali.

Chi non possiede animali dovrà comunque trovare idonea collocazione per il prodotto non appetibile.

Chiunque, per il primo taglio in zona incolta, intenda servirsi dei mezzi “trinciaerba” dovrà asportare quei residui che possono risultare veicolo per la propagazione degli incendi.

Il Comune di Lentiai, direttamente o tramite terzi a ciò autorizzati, ha facoltà di accedere nei fondi privati per eseguire lo sfalcio coattivo, laddove l’incuria possa arrecare pericolo d’incolumità pubblica, addebitando le relative spese ai proprietari.

Il Comune di Lentiai approverà apposito regolamento per la concessione di sovvenzioni ai privati che sfalcino terreni particolarmente impervi contraddistinti da apposita planimetria.

ART. 24 - divieti e tutele per l’accensione dei fuochi

In riferimento alla Legge 1.3.1975 n° 47 e alla Legge Regionale 20.3.1975 n° 27 nonchè alle prescrizioni di massima e di Polizia Forestale, alla legge 4.8.1964 n° 424, è vietato a chiunque accendere fuochi all’aperto nei boschi od a una distanza minore di m. 100 dai medesimi, salvo per coloro che per motivi di lavoro sono costretti a soggiornare nei boschi.

In ogni caso dovranno essere adottate tutte le misure necessarie a prevenire danni da incendi al territorio; il focolare va tenuto costantemente sorvegliato fino al suo completo spegnimento sotto la diretta responsabilità di chi lo ha acceso.

L’abbruciamento delle “ristoppie” e di altri residui vegetali in campagna è consentito soltanto quando la distanza dai boschi è superiore a m. 100, purchè il terreno attorno al focolare venga accuratamente ripulito per evitare il propagarsi del fuoco.

E’ comunque assolutamente vietato accendere fuochi in qualsiasi luogo all’aperto quando spira il vento e nei periodi di prolungata siccità in cui vige l’ordinanza prefettizia di “MASSIMA PERICOLOSITA’ INCENDI”.

E’ vietato bruciare ovunque all’aperto materiale plastico, pneumatici, vernici o altri materiali che possano produrre diossina o altre sostanze tossiche.

E’ altresì vietato bruciare all’aperto materiale riciclabile o altro materiale che è possibile conferire ai cassonetti di raccolta rifiuti solidi urbani.

ART. 25 - mobilitazione di volontari

Le persone che, a norma dell’art. 33 del R.D.L. 30.12.1923, n° 3267, sono tenute a prestare la loro opera per lo spegnimento di un incendio nel bosco debbono accorrere sul posto munite degli arnesi necessari (scuri, picconi, zappini, secchi) ed agire con la massima attività.

In tal caso, hanno l’obbligo di collaborare con i Vigili del Fuoco, le Forze dell’ordine e l’Autorità forestale.

I proprietari di case adiacenti al luogo dell’incendio devono consentire l’uso di quanto occorre e permettere l’accesso in ogni zona agli addetti all’opera di spegnimento o di isolamento del fuoco.

TITOLO VI

Acque

ART. 26 - rispetto delle acque pubbliche

E’ vietato danneggiare o sporcare in qualsiasi modo le acque delle sorgenti e delle condutture, pubbliche e private.

Non è permesso convogliare nelle fognature o nei tombini, sia pubblici che privati, materie putride o sostanze nocive.

E’ vietato apportare variazioni al corso delle acque pubbliche mediante chiuse, pietraie, scavamenti negli alvei di fiumi, torrenti, ruscelli e scolatori.

TITOLO VII

Disposizioni finali e transitorie

ART. 27 - penalità

Le trasgressioni alle disposizioni del Regolamento di polizia rurale saranno punite con la sanzione amministrativa minima di L. 50.000 e massima di L. 1.000.000 con applicazione della Legge 24.11.1981, n° 689.

ART. 28 - devoluzione dei proventi

Per le somme riscosse a titolo di sanzione amministrativa sulle violazioni del presente regolamento o dalle eventuali ordinanze del Sindaco, si applicano le disposizioni vigenti in materia, fermo restando che gli introiti dovranno essere accantonati in apposito capitolo del Bilancio Comunale e dovranno essere impegnati in opere ed iniziative volte al mantenimento ed al miglioramento dell’ambiente naturale ed alla sensibilizzazione dei cittadini ai problemi ad esso connessi.

ART. 29 - entrata in vigore

Il presente Regolamento entrerà in vigore decorsi quindici giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio, dopo le superiori approvazioni da parte delle Autorità Competenti.