Lentiai

Provincia di Belluno - Regione del Veneto

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Vivere

SERVIZIO “CASA DI SOGGIORNO”

Via Piave, 60 – 32020 LENTIAI

BELLUNO

Telefono ……………………………0437-750539

Fax …………………………………0437-551168

e-mail……………………………… riposo.lentiai@libero.it

La Casa di Riposo comunale “Rosa ed Ettore Mione” dispone di 63 posti residenziali (n° 30 per anziani non autosufficienti e n° 33 per anziani parzialmente o autosufficienti) e di un servizio di Centro Diurno in fascia giornaliera o notturna.

La mission, l’organigramma, le procedure per la presentazione della domanda, la tipologia dei servizi offerti dalla struttura sono presentati all’interno della carta dei servizi di cui si è dotata dal 2003.

E’ stata conseguita la certificazione ISO 9000 UNI 10881 (specifica del settore).

Tariffe retta applicate per l’anno 2006:

Retta

Centro Diurno

Retta base

Giornaliera

Residenziale

Supplemento giornaliero Non Autosuff.

Tipologia

Camere

Supplementi camera

Giornalieri

Euro 16,50

Giornata intera

Euro 29,30

Euro 4,90

Camera singola

senza bagno

Euro 2,80

Euro 12,60

Mezza giornata

  

Camera singola con bagno - ala nuova

Euro 6,00

Euro 11,00

Fascia notturna

  

Camera doppia II piano con bagno ala nuova

Euro 3,50

   

Camera doppia I piano con bagno ala nuova

Euro 5,00

   

Camera senza bagno doppia

Nessun supplemento


CARTA DEI SERVIZI CASA DI RIPOSO “ROSA ED ETTORE MIONE” di LENTIAI

La storia

La storia della Casa di Riposo di Lentiai inizia con l’atto di donazione ufficiale datato 7.12.1959 compiuto dal Gran Ufficiale Ing. Augusto MIONE, cittadino di Lentiai (emigrato in Francia) in memoria dei genitori Rosina ed Ettore. La donazione consisteva nel lascito di un edificio (già Villa Laudati) e annesso terreno, dotato di tutti gli arredi completi, suppellettili ed attrezzature, atti ad offrire capacità recettiva per 20 posti. Nell’intenzione del donatore la Casa doveva offrire ospitalità a cittadini anziani lentiaiesi in situazione di bisogno.

Dall’esame dell’atto di donazione si colgono le intenzioni del benefattore:

v che la Casa recasse l’intestazione in perpetuo dei genitori Rosa ed Ettore MIONE;

v che il comune di Lentiai esercitasse l’amministrazione con personale laico, rispettando il carattere aconfessionale, democratico ed egualitario dell’istituto;

v che la capienza fosse di minimo 20 posti da destinarsi in via privilegiata agli anziani del comune di Lentiai riservando 8 posti a eventuali persone indigenti.

In seguito all’accettazione della donazione, deliberata dal Comune, iniziava la gestione della struttura con l’affidamento della conduzione ad una coppia .

Le modalità di esercizio della Casa risultano ben descritte nel primo regolamento, adottato con deliberazione consiliare n° 28 del 15.05.1965.

Veniva introdotto il Comitato di Gestione quale organo collegiale composto da 8 persone, di mandato biennale e di emanazione del Consiglio comunale, con compiti ampiamente decisionali entro l’ambito del bilancio preventivo.

Agli ospiti, oltre al servizio alberghiero, veniva offerta assistenza igienico-sanitaria. Sostanzialmente la gestione a conduzione familiare si è protratta fino al 1986 anno di pensionamento dei titolari.

Nel 1960 la struttura veniva ampliata sia come capacità ricettiva sia con l’annessione di un altro edificio (casa Isotton) acquistato dal Comune, collegato alla casa madre con un corridoio, costruito con una donazione di un altro cittadino di Lentiai, il cav. Ugo Pasa.

Nel 1985 iniziava la costruzione di un ulteriore padiglione sul preesistente corridoio di raccordo, realizzato su due piani di cui uno mansardato, finanziato in parte con contributi della Regione e in parte del Comune, collegato direttamente alla Casa madre e mediante corridoi all’edificio nord.

La tipologia di detta costruzione, portata a termine nel 1998, si avvicina già ai moderni standard strutturali previsti dal regolamento regionale del 17.12.1984 n° 8 con stanze a due posti letto dotate di servizi igienici e bagno, provviste di piano cottura e frigorifero, e in parte di terrazza.

Oltre ai servizi privati veniva allestita anche allo stesso primo piano una stanza da bagno attrezzata con una vasca speciale per disabili. Contemporaneamente venivano realizzati ex-novo al piano seminterrato, la dispensa, il magazzino per deposito materiali, gli spogliatoi del personale con annessi servizi igienici, la lavanderia/guardaroba, il vano garage e la palestra per l’attività di riabilitazione. La cucina esistente veniva ampliata e ristrutturata, dotandola di tutti i requisiti igienico-sanitari prescritti dalla normativa e di tutta l’attrezzatura necessaria per il buon funzionamento. Nel contempo, al piano terra del nuovo padiglione, sorgevano una sala polivalente e due ampie stanze di soggiorno con un grande caminetto.

Interventi successivi di ristrutturazione si sono avuti negli anni 1996/97 al padiglione sud con sostituzione integrale di pavimenti, infissi, sanitari e arredi nonché a nord con l’installazione di un nuovo ascensore montalettighe. Venivano realizzati locali per l’attività diurna, la cella mortuaria e altri ambienti di servizio, successivamente tutti gli impianti sono stati messi in sicurezza.

Nel 1997 il Comune di Lentiai stipulava una convenzione con il comune di Feltre (ora Azienda Feltrino) cui affidare la direzione e gestione della struttura ormai a pieno titolo inserita nella rete dei servizi .


LA MISSION

La storia precedentemente illustrata connota con chiarezza la prima specifica finalità della Casa sorta per rispondere a generici bisogni di assistenza e gestita a conduzione familiare.

Nel corso degli anni la struttura, recependo anche la normativa statale e regionale, ha cominciato a trasformare la propria mission andando a soddisfare le nuove esigenze socio-assitenziali e sanitarie e cominciando ad accogliere una nuova tipologia di anziani.

E’ del 1975 la legge regionale n° 72 con la quale veniva introdotto il contributo regionale a favore delle persone anziane non autosufficienti accolte nelle strutture residenziali che dovevano rispondere a specifici requisiti, fra i quali l’assunzione di standard sia strutturali che organizzativi e il possesso di autorizzazione al funzionamento. Tale autorizzazione veniva rilasciata in data 1.12.1989 e la Casa di Riposo di Lentiai diventava anche formalmente struttura mista, attrezzata ad accogliere anziani auto e non autosufficienti.

La sua mission è di creare situazioni di salute e di benessere al cliente e alla famiglia collaborando con la comunità locale e ponendo particolare attenzione, nel rispetto della normativa vigente, alla popolazione anziana del Comune di Lentiai.

Per raggiungere tale obiettivo l’organizzazione sta sviluppando anche una serie di azioni che , utilizzando il lavoro svolto negli anni, orientino gli interventi futuri verso la creazione di un sistema di regole per dimostrare in modo trasparente le proprie modalità organizzative e i risultati che produce.

Per ogni cliente inserito nell’organizzazione in modo permanente o temporaneo, residenziale o diurno, vengono fissati gli obiettivi di salute e progettati gli interventi personalizzati, individuali e di gruppo, con successive periodiche verifiche finalizzate a controllare i risultati.


I SERVIZI

La Casa di Riposo ha una capacità ricettiva di complessivi 63 posti letto di cui n° 30 destinati a clienti non autosufficienti e n° 33 a persone autosufficienti o parzialmente autonome.

La residenza è aperta in modo continuativo per 365 giorni all’anno e dispone inoltre di un servizio diurno aperto tutti i giorni, esclusa la domenica, dalle ore 9.00 alle ore 19.00 atto ad accogliere persone autonome o parzialmente autonome e di un posto di ospitalità notturna aperto tutti i giorni dell’anno dalle ore 20.00 alle ore 8.00.

1. Aree di soggiorno

Le principali sono ubicate al piano terra del padiglione centrale. Sono costituite da due sale ampie, fra loro collegate, dotate di divani e sedie, caminetto, macchina di distribuzione bevande, servizi igienici. Adiacente alle sale si situa l’ingresso principale.

Altri punti ritrovo comune sorgono al piano primo dell’ala nord.

2. Sala polivalente

Si trova in prossimità della area di soggiorno. Viene utilizzata per le attività animativo/ricreative e per riunioni di èquipe.

3. Sala da pranzo

Sorge al piano terra del padiglione sud; è collegata direttamente alla cucina, alle sale soggiorno e ad un ascensore.

4. Ambulatorio

Ha la stessa ubicazione e collegamenti della sala da pranzo. E’ attrezzato per visite mediche e prestazioni di diagnosi e cura.

5. Cucina

E’ centralizzata e collegata direttamente alla sala da pranzo e, attraverso un montacarichi e una scala interna , ai locali di dispensa.

6. Palestra

Si trova al piano interrato. E’ attrezzata per l’attività di fisiokinesiterapia. Vi si accede dal padiglione sud utilizzando uno degli ascensori.

7. Ufficio

E’ allocato all’ingresso sud della struttura e direttamente collegato alle sale ritrovo e all’ambulatorio.

8. Camere

Sono di tipologia e metratura diversa. Nel padiglione nord sono presenti 7 camere doppie e due singole dotate di lavabi interni e di servizi igienico/sanitari comuni ai piani.

A sud sono ubicate 6 camere doppie, due a tre/quattro posti letto, 3 singole con servizi comuni ai piani.

Nel padiglione centrale le camere( una singola, dieci doppie e una tripla) sono tutte dotate di servizi igienici con doccia o vasca interni, piano cottura e, al primo piano accesso alle terrazze.

9. Lavanderia/guardaroba

I locali, fra loro collegati da un corridoio, sono dislocati al piano interrato.

10. Depositi/magazzino

Il magazzino materiali di consumo centrale è situato al piano interrato. Altri locali sono disponibili per depositi al piano interrato nord.

11. Spogliatoi e servizi del personale

Sorgono al piano interrato in prossimità dell’entrata di servizio attraverso il vano garage.

12. Locali del centro diurno

Sono allestiti all’ultimo piano del padiglione nord. Sono attrezzati con mobili, poltrone relax, tavoli e sedie.

13. Giardino

La Casa di Riposo è inserita in un’area verde coltivata a giardino a sud, a prato e alberi ad est.

14 Cella mortuaria

Consta di un locale ubicato al padiglione nord. E’ dotata di ingresso indipendente dall’esterno.


ORGANIGRAMMA DELLA STRUTTURA

Direttore

 

Medico e Psicologo

Amministrativo

Educatore professionale

Fisioterapista

Infermieri profess.

 

Addetti alla assistenza

Personale cucina - lavanderia – pulizie- manutenzione interna

COMPONENTI U.O.I.

Ø Direttore

Ø Medico di medicina generale

Ø Medico coordinatore della ULSS

Ø Psicologo

Ø Infermiere Professionale

Ø Fisioterapista

Ø Educatore Professionale

Ø Operatore O.A.A./O.T.A.

LE MODALITA’ DI ACCESSO AL SERVIZIO RESIDENZIALE PERMANENTE O TEMPORANEO O AL SERVIZIO DIURNO.

Alla Casa di Riposo, struttura mista che accoglie persone auto e non autosufficienti, si accede con due diverse modalità:

Ø I clienti non autosufficienti che vogliono accedere al servizio residenziale definitivo o usufruire di un periodo di sollievo devono presentare richiesta di ammissione al Distretto; la domanda viene successivamente valutata dall’Unità Operativa Distrettuale (UOD).

L’UOD trasmette poi alla Direzione della casa di riposo il verbale di ogni seduta con la lista aggiornata delle persone che hanno richiesto i servizi offerti dalla struttura.

Ø I clienti autosufficienti devono presentare domanda di ammissione per l’istituzionalizzazione temporanea o definitiva direttamente all’ufficio di Direzione della casa di riposo.

Lo psicologo e l’infermiere professionale valutano l’autonomia del richiedente, previa convocazione per un colloquio. Se la persona viene connotata come autosufficiente il suo nominativo viene inserito nell’apposita lista redatta in base alla data di presentazione della domanda e distinta per utenti residenti e non, tenuto conto che cittadini del Comune di Lentiai hanno la precedenza.

Nel caso di accertamento della condizione di non autosufficienza il cliente viene indirizzato al Distretto per l’inoltro della domanda.

Nel momento in cui si rende disponibile un posto per persone non autosufficienti, la Direzione della Casa di Riposo in collaborazione con lo staff infermieristico, vista la tipologia del posto disponibile, valuta la lista pervenuta dalla UOD, analizza la/le schede SVAMA inviate dal Distretto e determina l’ammissione dell’ospite da inserire.

Per i clienti autosufficienti l’ammissione è subordinata al permanere delle condizioni di autosufficienza riverificate al momento della disponibilità del posto.

L’ufficio amministrativo provvede ad informare telefonicamente i familiari degli ospiti, ad organizzare (prima dell’accoglimento) un incontro con l’infermiere professionale e a concludere l’iter di ammissione.

L’ammissione verrà comunicata poi con nota scritta dal Direttore ai familiari e, se il cliente è connotato come non autosufficiente anche alla Direzione del Distretto.

ACCOGLIMENTO NEI SERVIZI

L’accoglimento (definitivo o temporaneo) dell’ospite avviene nella data concordata con l’ufficio di Direzione per conoscere la struttura, gli operatori, il compagno di stanza, facilitando così l’inserimento nella nuova realtà.

All’arrivo l’ospite viene affidato all’operatore-tutor.

I SERVIZI OFFERTI ALL’UTENZA

Attività di dirigenza

Per l’attività di dirigenza è stata stipulata una specifica convenzione con il Comune di Feltre.

Il direttore, dipendente del comune suddetto, è direttamente responsabile dei risultati della gestione complessiva del servizio, dell’organizzazione delle risorse umane e strumentali, dei rapporti con Enti ed Istituzioni esterne.

Il direttore adotta propri atti e provvedimenti amministrativi al fine di attuare gli obiettivi e i programmi definiti.

Riceve su appuntamento.

Servizio medico

All’interno della casa di riposo il servizio medico è garantito per le persone non autosufficienti da un medico di medicina generale secondo il seguente orario:

lunedì ore 14.30 - 17.30

martedì ore 8.00 - 9.00

mercoledì ore 15.00 ­- 17.00

giovedì ore 15.00 - 16.00

venerdì ore 8.00 - 9.00

sabato ore 8.00 - 9.00

Il medico della struttura garantisce il monte ore previsto dall’apposita convenzione stipulata fra il Comune e L’ULSS n. 2 competente per territorio.

Il medico è preposto alla valutazione e compilazione del diario clinico del non autosufficiente che gli viene assegnato d’ufficio, al periodico controllo della situazione clinica successiva con prescrizione di eventuali accertamenti diagnostici, di visite specialistiche, di prescrizione di farmaci, di rilascio di certificazioni.

Collabora inoltre con i professionisti della struttura con particolare riferimento alle indicazioni sulla effettuazione di terapia ordinaria e al bisogno.

Nei giorni festivi e prefestivi, nonché negli orari non coperti, il servizio è garantito dalla guardia medica distrettuale.

Per gli autosufficienti l’assistenza medica è svolta secondo regime del medico di medicina generale.

Servizio di assistenza infermieristica

Il servizio infermieristico è garantito da un’équipe composta da 3 infermieri professionali (2 a tempo pieno e 1 part - time) e 1 infermiere generico che forniscono un’assistenza continua secondo i turni stabiliti dal dirigente.

Il servizio infermieristico consiste nell’assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa. E’ di natura tecnica, relazionale e educativa.

L’Infermiere Professionale in particolare:

· partecipa all’identificazione dei bisogni di salute della persona e alla formulazione degli obiettivi complessivi;

· pianifica, gestisce e valuta l’intervento assistenziale infermieristico;

· garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche;

· agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali;

· per l’espletamento delle funzioni si avvale, ove necessario, di personale di supporto.

I due infermieri professionali che lavorano a tempo pieno svolgono anche funzioni di coordinamento e in particolare di raccordo fra gli operatori addetti alla assistenza e il dirigente, organizzando il servizio assistenziale.

Servizio assistenziale

Il servizio assistenziale è svolto 24 ore su 24 dagli addetti alla assistenza il cui numero, indicato dalla normativa regionale, varia in relazione al numero complessivo di operatori che effettuano orario part – time.

Tali operatori sono provvisti di idoneo titolo professionale riconosciuto dalla Regione Veneto, lavorano secondo turni prestabiliti e la qualità degli interventi è garantita dai protocolli di assistenza sviluppati ed approvati dalla Unità Operativa Interna.

Questo servizio, sempre finalizzato al recupero e al mantenimento delle capacità residue, comprende:

· aiuto all’anziano nelle attività quotidiane:

- cura della propria persona (igiene personale, vestizione, gestione della continenza);

- assunzione pasti;

- operazioni di messa a letto e alzata;

- deambulazione.

· Cura delle condizioni igieniche dell’ambiente attraverso:

- rifacimento dei letti;

- riordino delle stanze;

- pulizia degli ausili:

L’Operatore addetto alla assistenza:

· partecipa all’identificazione dei bisogni di salute della persona e alla formulazione degli obiettivi complessivi;

· pianifica, gestisce e valuta l’intervento assistenziale;

· agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali;

· per l’espletamento delle funzioni si avvale, ove necessario, di personale di supporto.

Operatore- Tutor

Ogni anziano è affidato a un addetto all’assistenza che lo prende in carico per alcuni aspetti di vita quotidiana come la cura del vestiario e degli effetti personali e diventa l’operatore di supporto dei professionisti e l’interlocutore privilegiato della famiglia per gli aspetti sopraindicati.

Servizio di fisioterapia

All’interno della casa di riposo opera 1 fisioterapista part-time che, tenuto conto della convenzione stipulata tra Comune e Ulss:

· pianifica, gestisce e valuta gli interventi riabilitativi;

· svolge attività di fisioterapia sia con trattamenti individuali sia con attività di gruppo mirati alla rieducazione funzionale e al recupero e/o mantenimento delle capacità residue;

· effettua i trattamenti individuali e i protocolli riabilitativi preferibilmente in collaborazione con il medico fisiatra o, eventualmente, con il medico convenzionato (ULSS – Comune);

· si occupa, in collaborazione con le altre figure, della mobilizzazione, delle posture, dei trasferimenti e della attività della vita quotidiana degli ospiti;

· svolge attività di formazione del personale sia attraverso incontri programmati sia attraverso attività di consueling quotidiano;

· gestisce tutti gli ausili presenti nella struttura (carrozzine, deambulatori, materassi anti decubito, ecc.) consigliando quello più adeguato al singolo ospite e addestrando il personale e/0 l’ospite stesso all’uso;

· collabora con le altre figure professionali all’elaborazione e all’attuazione di progetti mirati e multidisciplinari;

· partecipa all’identificazione dei bisogni di salute della persona e alla formulazione degli obiettivi complessivi;

· per l’espletamento delle funzioni si avvale, ove necessario, di personale di supporto.

Servizio educativo-animativo

L’educatore professionale-animatore del servizio, che lavora part-time per 18 ore alla settimana, attua progetti educativi e riabilitativi sull’ospite, nell’ambito di un progetto elaborato dall’équipe multidisciplinare.

In particolar, sulla base dei progetti mirati:

· rileva le caratteristiche personali dell’ospite;

· offre sostegno emotivo;

· impegna l’ospite in attività che possano mantenerne e svilupparne le capacità relazionali, manuali e cognitive;

· impegna l’ospite in attività che soddisfino gli interessi esistenti e che ne stimolino di nuovi;

· programma e organizza gite a scopo ludico-ricreativo per gli ospiti della struttura;

· partecipa all’identificazione dei bisogni di salute della persona e alla formulazione degli obiettivi complessivi;

· pianifica, gestisce e valuta l’intervento educativo;

· agisce sia individualmente che in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali;

· per l’espletamento delle funzioni si avvale, ove necessario, di personale di supporto.

Servizio psicologico

La psicologa presente alcune ore alla settimana effettua:

· la valutazione dello stato psicologico degli anziani che richiedono l’ammissione a uno dei servizi e hanno inoltrato domande come autosufficienti;

· la valutazione psicologica dell’utente rilevandone la personalità, la situazione cognitiva ed affettivo-emotiva, le capacità comunicative e relazionali, i disturbi comportamentali;

· interventi psicologici riabilitativi rivolti alle capacità cognitive, funzionali, affettivo-emotive, comunicative e ai disturbi del comportamento dell’anziano;

· interventi formativi in ambito psicogerontologico e interventi psicologici attraverso attività di counseling quotidiano rivolti al personale;

· attività di addestramento del personale all’utilizzo di strumenti di valutazione multidimensionale dell’anziano e successiva supervisione;

· interventi di consulenza e di sostegno rivolti ai familiari.

Partecipa all’identificazione dei bisogni di salute della persona e alla formulazione degli obiettivi complessivi:

· pianifica, gestisce e valuta l’intervento psicologico;

· agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali;

· per l’espletamento delle funzioni si avvale, ove necessario, di personale di supporto.

Servizio trasporto

Gli anziani che frequentano il Centro Diurno usufruiscono del trasporto quotidiano dalla loro abitazione al servizio con orario preventivamente concordato.

I clienti della casa di riposo hanno a disposizione un auto utilizzabile per attività ricreative e uscite individuali o di gruppo.

Servizio manutenzione carrozzine e ausilii

La fisioterapista garantisce la manutenzione ordinaria e straordinaria delle carrozzine e degli ausilii utilizzando specifica assistenza esterna.

Servizio lavanderia e guardaroba

Il servizio si fa carico internamente di:

· lavaggio, stiratura, piccolo rammendo, smistamento e controllo della biancheria personale degli ospiti attraverso l’adozione di schede individuali a revisione semestrale;

all’esterno del:

· conferimento, ricezione e controllo della biancheria piana oggetto di specifico appalto.

Servizio di ristorazione

Il servizio garantisce la fornitura della colazione, del pranzo, della merenda e della cena.

I pasti vengono confezionati nella cucina centrale e distribuiti direttamente ai clienti.

Il menù, diversificato nell’arco delle quattro settimane del mese, è proposto dal cuoco ed esaminato dagli infermieri, tenuto conto delle esigenze dietetiche legate alle condizioni di salute degli ospiti, alle loro indicazioni e alla variazioni stagionali.

E’ in uso il manuale previsto dal decreto legislativo 155/97 (sistema e analisi del rischio e controllo dei punti critici sulla produzione alimentare).

Servizio di pulizia ambientale

L’attività di pulizia dell’intero edificio è affidata ad una ditta esterna che garantisce interventi quotidiani, settimanali, mensili, trimestrali, semestrali definiti nell’apposito capitolato speciale di appalto.

Servizio custodia valori

E’ garantito, per tutti i clienti che lo richiedono, il deposito custodito di piccole somme di denaro e monili di valore.

Costi

Le rette dei servizi vengono definite annualmente con apposita delibera di Giunta Municipale.

Le rette decorrono dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno e vengono comunicate per iscritto ai sigg. ospiti e/o loro garanti-familiari e agli Enti pubblici coinvolti.

Ogni informazione relativa alla applicazione di rette diversificate in relazione alla tipologia della stanza assegnata, al mutare delle condizioni sanitarie del cliente o a prolungati periodi di assenza (come normativamente previsto) viene comunicata per iscritto dalla Direzione della struttura

Orari visite

Allo scopo di agevolare l’accesso nella struttura di familiari, amici, conoscenti, volontari gli orari di accesso sono flessibili; l’unica limitazione è la chiusura dei servizi durante le ore notturne.


STANDARD DI QUALITA’

ACCOGLIENZA ED INSERIMENTO

· assegnazione di un “operatore – tutor” come figura di riferimento per ogni nuovo ospite;

· conoscenza da parte degli infermieri e degli altri professionisti coinvolti della scheda SVAMA;

· osservazione sistematica del nuovo ospite durante il primo mese per definire il PAI e conoscere meglio i suoi bisogni.

PERSONALIZZAZIONE DEI SERVIZI

· Erogazione dei servizi socio-sanitari sulla base del Piano di assistenza individualizzato (PAI) di ciascun ospite elaborato dall’équipe multiprofessionale in sede propria e dell’Unità Operativa Interna (UOI);

· Valutazione almeno annuale dei risultati per ciascun ospite;

· Aggiornamento del PAI con obiettivi specifici per ciascun ospite.

SICUREZZA DEGLI AMBIENTI/DECRETO LEGISLATIVO 626/94

· Rispettando i contenuti della legge 626/94 è operativo il documento della valutazione dei rischi;

· A tutti i lavoratori viene data l’informazione generale sui rischi a cui sono sottoposti e sulle misure di prevenzione da adottare, sull’uso dei dispositivi di protezione individuale.

INFORMAZIONI AGLI OSPITI ED AI FAMILIARI

· Presenza della carta dei servizi in struttura

· Apertura completa della struttura durante l’arco della giornata.

MIGLIORAMENTO CONTINUO

· Elaborazione e stesura annuale degli obiettivi e dei piani di miglioramento;

· Rilevazione annuale degli standard previsti dalla Carta dei Servizi;

· Analisi tempestiva dei reclami ed effettuazione degli eventuali miglioramenti necessari;

· Formazione e aggiornamento professionale continuo.

TUTELA E PARTECIPAZIONE DEGLI OSPITI E DEI LORO FAMILIARI

Consideriamo essenziale la funzione di tutela nei confronti degli ospiti attraverso la possibilità di sporgere reclami su disservizi. Le segnalazioni ci servono per conoscere e comprendere meglio i problemi esistenti e per poter prevedere i possibili miglioramenti del servizio erogato.

L’utente e/o i suoi familiari possono presentare reclamo attraverso le seguenti modalità:

· compilazione del modulo allegato a questa Carta dei Servizi, comunque disponibile presso la struttura e restituibile nell’apposita cassetta allocata all’ingresso;

· lettera in carta semplice indirizzata alla direzione della struttura;

· telefonate dirette.

Inoltre, il nostro servizio favorisce la costituzione di organismi rappresentativi degli ospiti e/o dei loro familiari ai sensi dell’art. 3 del regolamento regionale del 10 maggio 2001, regolamento attuativo emanato ai sensi dell’art. 58 della legge regionale 5/2000 e dell’art. 41, comma 4 della legge regionale 5/2001.

Allo scopo la Giunta Municipale ha adottato un regolamento atto a disciplinare i rapporti con l’organismo di rappresentanza e il suo funzionamento. Nei tempi e nelle forme previste dal Regolamento verranno costituiti e rinnovati gli organismi di rappresentanza degli ospiti e/o loro familiari