San Nicolò di Comelico

Provincia di Belluno - Regione del Veneto

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Vivere

Cenni storici

Panorama

Panorama

Il comune di San Nicolò di Comelico - 417 abitanti su 24,28 kmq. - attesta i primi insediamenti umani al periodo altomedioevale, nel momento in cui, rotti i confini fissati dai Romani, popolazioni provenienti da nord come da est dilagarono con scorribande di ogni tipo verso le terre comelicensi. Il primo documento scritto che in qualche modo nomini i territori di San Nicolò risale all'anno 1199 e riguarda la località di Gera, il centro più rilevante poiché in esso affluiva tutto il materiale estratto dalle vicine miniere di "Ferrera". Infatti, a Gera nacquero per comodità di dislocazione tutte quelle infrastrutture necessarie alla lavorazione del metallo, utilizzato quasi esclusivamente dalla piccola comunità, e la cui poca eccedenza veniva immessa sui mercati. In seguito le popolazioni locali sentirono la necessità di darsi nuovi strumenti organizzativi che sfociarono nella costituzione delle Regole, i cui Laudi scritti risalgono al 1402. Miniere e boschi, le principali risorse del paese, suscitarono le mire della Serenissima. Evento assai singolare è il ricordo della mancata invasione da parte delle truppe assoldate da Massimiliano d'Austria, al tempo della guerra originata dalla Lega di Cambrai, perché misteriosamente messe in fuga da strani "rumori", provenienti da tutte le valli laterali, e occasionalmente provocati dall'eco di un corno che un pastore suonava: da allora, infatti, la valle si chiamò "Valle del Corno". Tra gli edifici degni di nota, ricordiamo la quattrocentesca Parrocchiale di San Nicolò, la Chiesa di San Daniele, la Chiesa del Sacro Cuore e la Chiesa della Santissima Trinità e Santa Giulia.